Riparazione e trasformazione di gioielli a Torino
Riparazione collane, bracciali, anelli, orecchini. Creazione di nuovi gioielli, trasformazione e make-over di gioielli dalla foggia ormai antica, consulenza sulla qualità del tuo gioiello e della tua pietra. Questi sono alcuni dei nostri servizi, che potrai ricevere nel nostro laboratorio nel quartiere Santa Rita.
Hai un gioiello da riparare o trasformare?
Raccontami che cosa è successo e inviami alcune fotografie del gioiello, possibilmente da più angolazioni. Potrò darti una prima indicazione sull’intervento; per confermare fattibilità e preventivo sarà poi necessario esaminarlo direttamente in laboratorio.
I nostri servizi
- Incastonatura
- Lucidatura e placcatura metalli
- Messa a misura degli anelli
- Sostituzione di pietre
- Rinfilo collane e bracciali
- Incisioni
- Valutazione
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Tecnica di oreficeria con la quale si fissano le pietre preziose e semi-preziose al gioiello, all’interno di appositi alloggiamenti chiamati castoni. Tra i vari tipi troviamo l’incastonatura a griffe, all’inglese, a punta, a binari, invisibile.
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Con la lucidatura si rende la superficie liscia, omogenea, brillante, priva di porosità; tale tecnica dà i suoi migliori risultati sui metalli preziosi. Quando essi hanno anche bisogno di protezione dalla corrosione e dall’ossidazione viene utilizzata la placcatura galvanica, nata alla fine dell’800.
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Tecnica con la quale si riadatta il gioiello in base alle nostre esigenze di portabilità. Questa operazione è un intervento delicato, soprattutto quando l’anello monta pietre naturali esposte. Consiglio di affidarsi sempre a mani esperte.
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Ripristino della pietra mancante o scheggiata.
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Intervento di pulizia e rinfilo accurato utilizzando fili di ottima resistenza. È particolarmente consigliato quando il filo interno dà i primi segni di cedimento o sfilacciamento. Per le perle sarebbe ideale farle rinfilare almeno una volta l’anno, per non compromettere la loro durata.
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Personalizzazione con scritte o figure di oggetti di ornamento.
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Alcuni dei miei clienti hanno la fortuna di avere monili di famiglia che vorrebbero usare per creare un nuovo gioiello. Questi progetti sono stimolanti e speciali per noi. Pietre e metalli preziosi possono prendere vita con un nuovo design. Possiamo sederci insieme e dare un’occhiata a ciò che sarai in grado di usare, e cosa funzionerà con le idee che hai in mente.
Come lavoriamo
Puoi portare direttamente il gioiello in laboratorio, dove potremo osservarlo con attenzione e ascoltare ciò che desideri. Se preferisci avere una prima indicazione prima di venire, puoi anche inviarci alcune fotografie tramite WhatsApp: è un’opzione utile, ma non un passaggio necessario.
Ogni intervento parte dall’esame del gioiello, dei materiali e delle sue condizioni. Dopo aver valutato ciò che è possibile fare, definiamo insieme la soluzione più adatta, i tempi e il preventivo. La lavorazione viene eseguita con cura e, al momento della consegna, riceverai anche le indicazioni utili per conservare il gioiello al meglio.
Le domande più frequenti
In alcuni casi sì. Una fotografia è un ottimo punto di partenza per una prima valutazione, ma non sempre è sufficiente per stabilire con precisione quale intervento sia necessario.
Osservando le immagini possiamo individuare alcuni problemi evidenti, come una pietra mancante, una chiusura danneggiata, un anello deformato, una maglia spezzata o una parte del gioiello che sembra essersi staccata. Possiamo quindi orientarci verso una possibile soluzione e fornire una prima indicazione di massima.
Per effettuare una valutazione più accurata, è importante ricevere fotografie nitide del gioiello, possibilmente da più angolazioni, includendo un dettaglio della parte danneggiata. Se si tratta di un anello con una pietra, ad esempio, sono utili sia una fotografia dall’alto sia una laterale, per osservare il tipo di montatura e il sistema di fissaggio.
Tuttavia, una fotografia non permette di verificare aspetti fondamentali come lo spessore effettivo del metallo, l’usura delle parti, la presenza di microfratture, la stabilità delle griffe che trattengono le pietre o la reale natura dei materiali.
- Ci invii le fotografie del gioiello e ci descriva brevemente il problema.
- Effettuiamo una prima analisi visiva e le comunichiamo quali interventi potrebbero essere possibili.
- Se necessario, le chiediamo di portare il gioiello in negozio per esaminarlo direttamente.
- Dopo aver verificato le condizioni effettive del manufatto, possiamo definire meglio la lavorazione e formulare un preventivo.
La valutazione fotografica è quindi preliminare e orientativa: la soluzione definitiva dipende dalle condizioni reali del gioiello.
Sì, valutiamo anche la riparazione della bigiotteria, tenendo conto dei materiali utilizzati, delle condizioni dell’oggetto e della fattibilità dell’intervento.
La bigiotteria può essere realizzata con leghe metalliche non preziose, componenti placcati o dorati, resine, vetro, cristalli, perle sintetiche e altri materiali. A differenza dell’oro e dell’argento massicci, questi materiali possono reagire diversamente al calore, alle sollecitazioni meccaniche e ai prodotti impiegati durante la riparazione.
Per questo motivo, non tutte le lavorazioni tradizionali di oreficeria sono adatte a un gioiello di bigiotteria. In alcuni casi, ad esempio, il calore necessario per una saldatura potrebbe danneggiare una placcatura, una decorazione o una pietra incollata.
- Riparazione o sostituzione di chiusure danneggiate.
- Ripristino di anellini di collegamento, catenelle e piccoli componenti.
- Sostituzione di alcuni elementi decorativi o pietre mancanti, quando è possibile reperire componenti compatibili.
- Ripristino di collane e bracciali, compatibilmente con la struttura e lo stato dei materiali.
- Piccole modifiche o interventi di assemblaggio.
Prima di procedere, esaminiamo il gioiello per capire se la riparazione sia tecnicamente realizzabile e se il risultato possa essere soddisfacente e durevole.
Occorre considerare che, in alcuni casi, il costo della lavorazione può essere superiore al valore commerciale dell’oggetto. Per questo motivo, valutiamo insieme al cliente la soluzione più ragionevole, senza promettere riparazioni che non offrano sufficienti garanzie di riuscita.
Sì, nella maggior parte dei casi possiamo valutare la sostituzione di una pietra mancante. La possibilità di intervenire dipende dal tipo di gioiello, dalla montatura, dalle dimensioni della pietra originale e dalle condizioni del metallo che deve trattenerla.
Il primo passaggio consiste nell’esaminare la sede rimasta vuota. È importante capire se la pietra sia stata persa a causa di un urto, dell’usura delle griffe, di una montatura deformata o di un sistema di fissaggio danneggiato.
Non è sufficiente inserire una nuova pietra: bisogna anche verificare che la montatura sia in grado di trattenerla correttamente.
- Esame del gioiello. Verifichiamo la forma e le dimensioni della sede, il tipo di montatura e lo stato delle griffe o degli altri elementi di fissaggio.
- Identificazione della pietra. Quando possibile, individuiamo la tipologia di gemma originale, distinguendo tra pietre naturali, sintetiche e imitazioni. Se necessario, valutiamo anche caratteristiche come colore, trasparenza, taglio e proporzioni.
- Scelta della pietra sostitutiva. Cerchiamo una pietra compatibile per forma, dimensioni, colore e caratteristiche estetiche. La sostituzione può prevedere una gemma naturale, sintetica o un’altra tipologia concordata con il cliente.
- Verifica della montatura. Se le griffe sono consumate o danneggiate, potrebbe essere necessario ripristinarle prima di inserire la nuova pietra.
- Montaggio e controllo finale. La pietra viene posizionata e fissata con una lavorazione adeguata al tipo di montatura, seguita da un controllo della stabilità e della finitura.
È importante sapere che non sempre è possibile trovare una pietra identica all’originale. Anche gemme della stessa varietà possono presentare differenze naturali di tonalità, inclusioni, brillantezza e proporzioni.
Se il gioiello contiene gemme di particolare valore, la scelta della pietra sostitutiva richiede ancora maggiore attenzione. Prima di procedere, concordiamo con il cliente la soluzione proposta e il relativo costo.
Non sempre. La modifica della misura è generalmente possibile sugli anelli in metalli preziosi, come oro, argento e platino, ma dipende dalla struttura del gioiello e dalle caratteristiche della montatura.
La fattibilità deve essere valutata caso per caso: non tutti gli anelli possono essere modificati senza rischiare di alterarne l’aspetto, la resistenza o la sicurezza delle pietre.
Gli anelli in oro giallo, bianco o rosa possono spesso essere allargati o ristretti attraverso una lavorazione orafa che prevede, secondo il caso, l’inserimento o la rimozione di una piccola quantità di metallo, la ricongiunzione del gambo e la successiva galvanizzatura.
Per questa lavorazione, si procede in questo modo:
- Misurazione della misura attuale e di quella desiderata. Verifichiamo la misura dell’anello e valutiamo quanto sia necessario modificarlo.
- Esame della struttura. Controlliamo lo spessore del gambo, la presenza di incisioni, decorazioni, saldature precedenti e l’eventuale usura del metallo.
- Controllo delle pietre. Se l’anello è impreziosito da diamanti o altre gemme, valutiamo come la modifica possa influire sulla montatura. Alcuni anelli con pietre lungo tutto il giro, ad esempio, sono particolarmente delicati da modificare.
- Esecuzione della lavorazione. Quando possibile, interveniamo sul gambo con la tecnica più adatta, rispettando la struttura del gioiello.
- Finitura e controllo. L’anello viene rifinito e controllato per verificare la forma, la superficie e, quando presenti, la stabilità delle pietre.
Gli anelli con lavorazioni particolari, incisioni continue, strutture cave, motivi geometrici complessi o pietre incastonate lungo tutto il perimetro possono richiedere soluzioni specifiche oppure non consentire la modifica desiderata.
Anche la bigiotteria e alcuni gioielli realizzati con materiali non preziosi possono essere difficili o impossibili da modificare in sicurezza.
Per questo motivo, prima di confermare la lavorazione, esaminiamo l’anello e verifichiamo quale variazione sia tecnicamente possibile.
Per le riparazioni ordinarie, il tempo minimo indicativo è di una settimana. La durata effettiva dipende dal tipo di lavorazione, dalla complessità dell’intervento e dall’eventuale necessità di reperire materiali o pietre.
Anche una riparazione che può sembrare semplice richiede attenzione, precisione e controlli adeguati. L’obiettivo non è soltanto ripristinare l’aspetto del gioiello, ma anche ottenere un risultato curato e compatibile con il suo utilizzo.
Per una riparazione, procediamo in questo modo:
- Valutazione iniziale: esaminiamo il gioiello, individuiamo il problema e definiamo l’intervento.
- Preventivo e conferma: concordiamo con il cliente il lavoro da eseguire e il relativo costo.
- Lavorazione artigianale: il gioiello viene riparato, modificato o sottoposto all’intervento necessario.
- Finitura e controlli: verifichiamo il risultato e, quando opportuno, la stabilità delle parti riparate e delle pietre.
- Riconsegna: avvisiamo il cliente quando il gioiello è pronto da più di una settimana, di solito rilasciamo una ricevuta con la data esatta per il ritiro
I tempi possono allungarsi se è necessario ordinare una pietra specifica, reperire un componente particolare, effettuare lavorazioni complesse o intervenire su montature particolarmente delicate.
Per alcune lavorazioni, come quelle che richiedono una placcatura, una rodiatura o interventi specialistici, la tempistica può dipendere anche da lavorazioni complesse
Al momento della consegna del gioiello, comunichiamo una stima dei tempi in base all’intervento richiesto. La tempistica definitiva viene confermata dopo aver valutato la lavorazione e la disponibilità dei materiali necessari.
Sì, è possibile ricevere una prima stima indicativa a distanza, inviandoci fotografie chiare del gioiello e una descrizione del problema o della modifica desiderata.
Questo servizio permette di capire se l’intervento potrebbe essere fattibile e di avere un primo orientamento sul tipo di lavorazione e sul possibile costo, prima di recarsi in negozio.
Per aiutarci nella valutazione, è utile inviare:
- Una fotografia del gioiello intero.
- Alcune immagini ravvicinate della parte danneggiata.
- Fotografie scattate da diverse angolazioni, se si tratta di un anello, di una montatura o di un gioiello lo con pietre.
- Le informazioni disponibili sui materiali, ad esempio oro, argento, platino o bigiotteria.
- Una breve descrizione del risultato che si desidera ottenere.
Se si tratta di una trasformazione, può essere utile allegare anche un’immagine di riferimento per spiegare meglio il risultato desiderato.
Le fotografie non consentono di verificare con precisione lo spessore del metallo, lo stato delle saldature, l’usura dei componenti, la stabilità delle pietre o eventuali danni non visibili.
Il costo può inoltre variare in base al materiale necessario, alla complessità della lavorazione e alle condizioni effettive del gioiello.
Per questo motivo, la valutazione fotografica ha carattere orientativo. Quando l’intervento richiede un esame diretto, sarà necessario portare il gioiello in negozio per completare la valutazione.
Prima di procedere con la riparazione o la trasformazione, concordiamo con il cliente la lavorazione e il costo, così da evitare sorprese.
Sì, è possibile recuperare pietre e metallo prezioso di un vecchio gioiello per creare un nuovo gioiello o trasformarne uno esistente. È una soluzione interessante per dare nuova vita a un oggetto che non si indossa più, conservandone il valore materiale e, spesso, anche quello affettivo.
Un anello ereditato, una montatura fuori moda, un gioiello danneggiato o una collana che non si utilizza possono diventare il punto di partenza per una nuova creazione, più vicina ai gusti e alle esigenze attuali.
Come si svolge la trasformazione?
- Analisi del gioiello originale. Esaminiamo il manufatto per identificare i materiali, valutare le condizioni del metallo e controllare le pietre eventualmente presenti. Verifichiamo inoltre se le gemme possano essere recuperate senza danneggiarle.
- Valutazione delle pietre. Le pietre vengono esaminate per verificarne le condizioni, le dimensioni, il taglio e la compatibilità con il nuovo progetto. Eventuali scheggiature, fratture, inclusioni o montature particolarmente strette possono rendere necessario un intervento specifico o limitare le possibilità di riutilizzo.
- Progettazione del nuovo gioiello. Insieme al cliente definiamo il tipo di gioiello da realizzare: ad esempio un nuovo anello, un pendente, un paio di orecchini o una diversa montatura per una pietra già posseduta. La progettazione deve tenere conto delle dimensioni delle gemme, della quantità di metallo recuperabile, della resistenza della struttura e delle caratteristiche estetiche desiderate. Abbiamo anche la possibilità di disegnare in 3D il gioiello con programma adeguato, ad un costo di 20 €
- Recupero dei materiali. Le pietre vengono rimosse con attenzione e il metallo viene valutato per stabilire come possa essere riutilizzato. È importante sapere che il recupero del metallo non significa necessariamente poter riutilizzare direttamente la vecchia montatura: in alcuni casi il metallo deve essere rifuso e lavorato nuovamente. La possibilità di rifondere e riutilizzare il metallo dipende dalla lega, dalla sua composizione, dalle condizioni del materiale e dalle caratteristiche tecniche del progetto. Potrebbe essere necessario integrare oro o altri materiali, oppure scegliere una lavorazione alternativa.
- Realizzazione e montaggio. Una volta definito il progetto, si procede alla lavorazione della nuova struttura e al montaggio delle pietre, con le tecniche più adatte ai materiali e al tipo di gioiello.
- Controllo e finitura. Il gioiello viene rifinito e controllato per verificare l’aspetto finale, la qualità delle lavorazioni e, quando sono presenti gemme, la loro corretta stabilità nella montatura.
Non sempre. Durante una trasformazione possono verificarsi perdite di lavorazione e può essere necessario aggiungere metallo nuovo per ottenere la forma, lo spessore e la resistenza desiderati.
Inoltre, non tutte le leghe sono direttamente riutilizzabili nello stesso modo: prima di stabilire il procedimento, è necessario valutare la composizione e l’idoneità del materiale.
Il costo della trasformazione dipende quindi dal progetto, dalle lavorazioni necessarie, dal numero e dal tipo di pietre da recuperare e dall’eventuale quantità di metallo aggiuntivo.
Trasformare un vecchio gioiello significa unire il valore dei materiali a una nuova idea, conservando ciò che conta e creando qualcosa da indossare ancora